WEB TAX – Commi da 35 a 50

In sede di approvazione è stata rivista la c.d. “web tax” prevista dalla Finanziaria 2018, applicabile agli esercenti attività d’impresa che, nell’anno solare, realizzano congiuntamente (singolarmente / a livello di gruppo):

  • ricavi complessivi almeno pari a € 750 milioni;
  • ricavi da servizi digitali realizzati in Italia almeno pari a € 5,5 milioni. In particolare, l’imposta in esame è applicabile ai ricavi derivanti dalla fornitura dei seguenti servizi:
  • veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
  • messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche per facilitare la fornitura diretta di beni / servizi;
  • trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo di un’interfaccia digitale.

 

Si considerano:

  • ricavi non tassabili quelli derivanti dai servizi sopra evidenziati resi a soggetti controllati, controllanti o controllati dallo stesso soggetto controllante;
  • ricavi tassabili se l’utente di un servizio tassabile è localizzato in Italia nel periodo d’imposta (anno solare). In particolare, un utente si considera localizzato in Italia se:
  • la pubblicità in questione, in caso di veicolazione su un’interfaccia digitale, figura sul dispositivo dell’utente nel momento in cui il dispositivo è utilizzato in Italia nel periodo d’imposta per accedere a un’interfaccia digitale;
  • in caso di servizio di messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale, se: ­
  • il servizio comporta un’interfaccia digitale multilaterale che facilita le corrispondenti cessioni di beni / prestazioni di servizi direttamente tra gli utenti, l’utente utilizza un dispositivo in Italia nel periodo d’imposta per accedere all’interfaccia digitale e conclude un’operazione corrispondente su tale interfaccia in detto periodo d’imposta; ­
  • il servizio comporta un’interfaccia digitale multilaterale di un tipo diverso dal precedente, l’utente dispone di un conto per la totalità o una parte di tale periodo d’imposta che gli consente di accedere all’interfaccia digitale e tale conto è stato aperto utilizzando un dispositivo in Italia;
  • in caso di trasmissione di dati raccolti da utenti, i dati generati dall’utente che ha utilizzato un dispositivo in Italia per accedere a un’interfaccia digitale, nel corso di tale periodo d’imposta o di un periodo d’imposta precedente, sono trasmessi in detto periodo d’imposta.

 

I ricavi tassabili sono assunti al lordo dei costi e al netto dell’IVA / altre imposte indirette.
L’imposta dovuta è determinata applicando all’ammontare dei ricavi realizzati dal soggetto passivo in ciascun trimestre l’aliquota del 3%. Il versamento dell’imposta va effettuato entro il mese successivo a ciascun trimestre e alla presentazione della dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili prestati entro 4 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.

Le modalità attuative delle nuove disposizioni sono demandate al MEF e all’Agenzia delle Entrate. Le nuove disposizioni sono applicabili a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del predetto Decreto attuativo.

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