“SCONTO IN FATTURA” EFFICIENZA ENERGETICA / SISMA BONUS – commi 70 e 176

In sede di approvazione sono stati abrogati i commi 2, 3 e 3-ter dell’art. 10, DL n. 34/2019 e,
pertanto, dall’1.1.2020 non è più possibile richiedere il c.d. “sconto in fattura” in luogo della
fruizione della relativa detrazione prevista per:
O l’adozione di misure antisismiche, ai sensi del DL n. 63/2013 (c.d. “sisma bonus”);
O gli interventi finalizzati al conseguimento di risparmio energetico di cui all’art. 16-bis, comma
1, lett h), TUIR.
A seguito della modifica del comma 3.1 dell’art. 14, DL n. 63/2013, riguardante la possibilità di
richiedere al fornitore / soggetto che esegue i lavori il riconoscimento del c.d. “sconto in fattura”
in luogo della detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica su parti
comuni condominiali di cui al medesimo art. 14 (interventi di cui all’art. 1, commi da 344 a 347,
Finanziaria 2007), a decorrere dall’1.1.2020 tale possibilità è circoscritta agli interventi di
ristrutturazione importante di primo livello di importo pari o superiore a € 200.000.
Si rammenta che in base all’Allegato 1 del DM 26.6.2015, per ristrutturazioni importanti di primo livello si intende l’intervento che “oltre a interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprende anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio”.

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