SALDO / STRALCIO SOMME ISCRITTE A RUOLO SOGGETTI IN GRAVE DIFFICOLTÀ ECONOMICA – Commi da 184 a 199

In sede di approvazione, a favore delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata
situazione di difficoltà economica è prevista la possibilità di estinguere i debiti risultanti dai
carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, derivanti:
• dall’omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli
automatizzati ex artt. 36-bis, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72;
• dall’omesso versamento dei contributi dovuti alle Casse previdenziali professionali /
Gestione separata INPS, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento.

La situazione di grave e comprovata difficoltà economica sussiste nel caso in cui l’ISEE del
nucleo familiare è non superiore a € 20.000.
In ogni caso tale situazione è considerata realizzata, a prescindere dal valore dell’ISEE, per i
soggetti per i quali, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione
in esame, è stata aperta la procedura di liquidazione dei beni ex art. 14-ter, Legge n. 3/2012.

La definizione in esame riguarda i debiti diversi da quelli di cui all’art. 4, DL n. 119/2018, ossia
dei debiti di importo residuo, al 24.10.2018, fino a € 1.000, comprensivo di capitale, interessi per
ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti da carichi affidati all’Agente della riscossione
dall’1.1.2000 al 31.12.2010, per i quali è previsto l’annullamento automatico al 31.12.2018.

Al saldo / stralcio dei debiti sono applicabili, in quanto compatibili, alcune disposizioni in
materia di “rottamazione-ter” di cui al DL n. 119/2018 in termini di possibilità di integrare la
domanda di definizione, di effetti della definizione (sospensione dei termini di prescrizione /
decadenza, non avvio di nuove procedure esecutive / prosecuzione di procedure esecutive
precedentemente avviate, ecc.), di modalità di pagamento di quanto dovuto (domiciliazione sul
c/c, bollettino precompilato, sportello dell’Agente della riscossione), di effetti del mancato
pagamento dell’unica rata ovvero di una delle rate in cui è dilazionato il pagamento, ecc.

MODALITÀ DI ADESIONE
Il soggetto interessato deve presentare entro il 30.4.2019 all’Agente della riscossione
un’apposita dichiarazione nella quale dovrà essere attestata la situazione di grave e comprovata
situazione di difficoltà economica / apertura della procedura di liquidazione dei beni (in tal caso va allegata copia conforme del Decreto di apertura della liquidazione) e indicati, tra l’altro, i debiti che il soggetto intende definire nonché il numero di rate scelto.

Entro il 31.10.2019 l’Agente comunica al soggetto interessato:
• l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione;
• l’importo delle singole rate, nonché il giorno ed il mese di scadenza di ciascuna rata.
Entro la predetta data l’Agente comunica l’impossibilità di estinguere il debito qualora:
• non sussistano i requisiti previsti;
ovvero
• la definizione abbia ad oggetto a debiti diversi da quelli ammessi.
In tal caso, se i debiti rientrano tra quelli definibili tramite la “rottamazione-ter” di cui all’art. 3,
DL n. 119/2018, l’Agente avvisa il debitore che gli stessi sono automaticamente inclusi in tale
definizione, indicando l’ammontare complessivo delle somme dovute, ripartito in 17 rate, e la relativa scadenza. In particolare il versamento di quanto dovuto va effettuato alle seguenti scadenze.

Dall’1.12.2019 sono dovuti gli interessi nella misura del 2% annuo.
VERSAMENTO DI QUANTO DOVUTO
Ai fini dell’estinzione dei suddetti debiti il soggetto interessato deve versare:
• quanto dovuto a titolo di capitale ed interessi, con esclusione delle sanzioni, degli interessi di
mora e delle sanzioni e somme aggiuntive ex art. 27, D.Lgs. n. 46/99 previste sui contributi
previdenziali
• quanto maturato a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle
spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.
Il versamento può essere effettuato in unica soluzione entro il 30.11.2019 ovvero in forma
rateale. In quest’ultimo caso:
• il pagamento delle rate, sulle quali sono dovuti, a decorrere dall’1.12.2019, gli interessi nella
misura del 2% annuo, va così effettuato.
• non è applicabile la dilazione ex art. 19, DPR n. 602/73.

RAPPORTI CON LA “ROTTAMAZIONE-BIS” E “LA ROTTAMAZIONE-TER”
I debiti relativi ai carichi in esame possono essere estinti anche se già ricompresi nelle istanze di  adesione alla “rottamazione-bis” di cui all’art. 6, comma 2, DL n. 193/2016 e “rottamazione-ter” ex art. 1, comma 5, DL n. 148/2017, qualora il debitore non abbia perfezionato le stesse con l’integrale e tempestivo versamento delle somme dovute.
Quanto versato per tali definizioni resta definitivamente acquisito e non è ammessa la relativa
restituzione; tuttavia, sarà considerato ai fini di quanto dovuto per il saldo e stralcio dei debiti.

CONTROLLI
Qualora sussistano fondati dubbi sulla veridicità dei dati dichiarati ai fini della sussistenza della
grave e comprovata situazione di difficoltà economica, l’Agente della riscossione procede al relativo controllo.
In caso di irregolarità / omissioni non costituenti falsità, il debitore è tenuto a fornire, entro un termine di decadenza non inferiore a 20 giorni dalla relativa comunicazione, la documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati.
Qualora il debitore non provveda a produrre tale documentazione, ovvero in caso di irregolarità / omissioni costituenti falsità, la definizione in esame non produce effetto.

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