RITENUTE E COMPENSAZIONI IN APPALTI / SUBAPPALTI – Art. 4 , commi 1 e 2

In sede di conversione è stata completamente rivista la disciplina contenuta nella versione originaria del Decreto in esame relativa alle ritenute / compensazione in appalti e subappalti introdotta dal nuovo art. 17-bis, D.Lgs. n. 241/97 in vigore a decorrere dall’1.1.2020.
Ora è previsto che i soggetti residenti in Italia che affidano il compimento di un’opera / più opere o di uno / più servizi di importo complessivo annuo superiore a € 200.000 a un’impresa,
tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali
comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di
attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad
esso riconducibili in qualunque forma, devono richiedere all’impresa appaltatrice / affidataria e
alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia dei modd. F24 relativi al versamento
delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente / assimilati e dell’addizionale regionale / comunale IRPEF trattenute dall’impresa appaltatrice / affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera / servizio.
NB Il versamento delle ritenute è effettuato dall’impresa appaltatrice / affidataria e dall’impresa
subappaltatrice, con distinti mod. F24 per ciascun committente, senza possibilità di
compensazione.
L’impresa appaltatrice / affidataria e le imprese subappaltatrici, entro 5 giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento, trasmettono al committente e, per le imprese subappaltatrici, anche all’impresa appaltatrice i predetti mod. F24 ed un elenco nominativo di tutti i lavoratori, identificati mediante codice fiscale, impiegati nel mese precedente direttamente nell’esecuzione delle opere / servizi affidati dal committente, con:
O il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell’opera / servizio affidato;
O l’ammontare della retribuzione corrisposta al dipendente collegata a tale prestazione;
O il dettaglio delle ritenute fiscali eseguite nel mese precedente nei confronti di tale lavoratore, con separata indicazione di quelle relative alla prestazione affidata dal committente.
Nel caso in cui alla predetta data sia maturato il diritto a ricevere corrispettivi dall’impresa
appaltatrice / affidatarie e questa o le imprese subappaltatrici non abbiano trasmesso al
committente i mod. F24 e le informazioni relative ai lavoratori impiegati ovvero risulti l’omesso
o insufficiente versamento delle ritenute fiscali rispetto ai dati risultanti dalla documentazione
trasmessa, il committente deve sospendere, finché perdura l’inadempimento, il pagamento dei
corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice / affidataria fi no a c oncorrenza d el 2 0% del
valore complessivo dell’opera / servizio ovvero per un importo pari alle ritenute non versate
rispetto ai dati risultanti dalla documentazione trasmessa, dandone comunicazione entro 90 giorni alla competente Agenzia delle Entrate.
In tali casi, è preclusa all’impresa appaltatrice / affidataria ogni azione esecutiva finalizzata al
soddisfacimento del credito il cui pagamento è stato sospeso, fino a quando non sia stato effettuato il versamento delle ritenute.
NB In caso di inottemperanza ai predetti obblighi il committente è tenuto al pagamento di una
somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice / affidataria o subappaltatrice per
la corretta determinazione delle ritenute e per la corretta esecuzione delle stesse, nonché per
il tempestivo versamento, senza possibilità di compensazione.
Quanto sopra descritto non trova applicazione qualora le imprese appaltatrici / affidatarie o
subappaltatrici, comunichino al committente, allegando una specifica certificazione (una sorta di “DURC fiscale”) rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, la sussistenza, nell’ultimo giorno del mese
precedente, dei seguenti requisiti:

a) risultino in attività da almeno 3 anni, siano in regola con gli obblighi dichiarativi e abbiano
eseguito, nel corso dei periodi d’imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate
nell’ultimo triennio, complessivi versamenti registrati nel Conto fiscale per un importo non
inferiore al 10% dei ricavi / compensi risultanti dalle dichiarazioni medesime;
b) non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli Agenti
della riscossione relativi a IRPEF / IRES / IRAP, ritenute e contributi previdenziali per importi
superiori a € 50.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti
pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione. Tali disposizioni non si applicano per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza.
NB: La citata certificazione è messa a disposizione delle singole imprese dall’Agenzia delle
Entrate e ha validità di 4 mesi dalla data del rilascio.
L’Agenzia delle Entrate può prevedere ulteriori modalità di trasmissione telematica delle informazioni che consentano modalità semplificate di riscontro dei dati.
Le imprese appaltatrici / affidatarie e le imprese subappaltatrici, salvo quelle in possesso della
citata certificazione, non possono utilizzare la compensazione quale modalità di estinzione delle
obbligazioni relative a contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi obbligatori, maturati in relazione ai dipendenti.
Detta esclusione opera con riguardo a tutti i contributi previdenziali e assistenziali e ai premi
assicurativi maturati nel corso del contratto, sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell’esecuzione delle opere / servizi affidati.

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