REVISIONE WEB TAX – comma 678

È confermata, con la modifica / integrazione delle disposizioni di cui ai commi da 35 a 50 dell’art. 1,
Finanziaria 2019, la revisione della disciplina della c.d. “web tax”, applicabile agli esercenti attività d’impresa che realizzano congiuntamente (singolarmente / a livello di gruppo):
• ricavi complessivi almeno pari a € 750 milioni;
• ricavi da servizi digitali realizzati in Italia almeno pari a € 5,5 milioni.
NB Le disposizioni in materia di web tax sono applicabili dall’1.1.2020 (la decorrenza, quindi,
non è più collegata all’emanazione di uno specifico Decreto attuativo).
La verifica dei ricavi va effettuata con riferimento a quelli realizzati nell’anno precedente (in luogo di quelli dell’anno) rispetto all’anno di applicazione della web tax.

SERVIZI NON CONSIDERATI DIGITALI
Sono specificatamente individuati i seguenti servizi che non sono considerati digitali, con
conseguente esclusione dalla web tax:
O fornitura diretta di beni / servizi, nell’ambito di un servizio di intermediazione digitale;
O fornitura di beni / servizi ordinati attraverso il sito web del relativo fornitore che non svolge
funzioni di intermediario;
O messa a disposizione di un’interfaccia digitale utilizzata per gestire:
– sistemi dei regolamenti interbancari ex D.Lgs, n. 385/93 e di regolamento / consegna di strumenti finanziari;
– piattaforme di negoziazione / sistemi di negoziazione degli internalizzatori sistematici ex art. 1,
comma 5-octies, lett. c), D.Lgs. n. 58/98;
– attività di consultazione di investimenti partecipativi e, se facilitano la concessione di prestiti,
servizi di intermediazione nel finanziamento partecipativo;
– sedi di negoziazione all’ingrosso ex art. 61, lett. e), D.Lgs. n. 58/98;
– controparti centrali ex art. 1, comma l, lett. w-quinquies), D.Lgs. n. 58/98;
– depositari centrali ex art. 1, comma l, lett. w-septies), D.Lgs. n. 58/98;
– altri sistemi di collegamento la cui attività è soggetta ad autorizzazione e esecuzione delle
prestazioni dei servizi soggetta alla sorveglianza di un’autorità di regolamentazione per
assicurare la sicurezza / qualità / trasparenza delle transazioni riguardanti strumenti finanziari,
prodotti di risparmio o altre attività finanziarie;
O cessione di dati da parte dei soggetti che forniscono i servizi;
O svolgimento delle attività di organizzazione / gestione di piattaforme telematiche per lo
scambio di energia elettrica / gas / certificati ambientali e dei carburanti, nonché trasmissione dei relativi dati ivi raccolti e ogni altra attività connessa.

INDIVIDUAZIONE DEI CORRISPETTIVI
É previsto che:
O i corrispettivi versati per la messa di disposizione di un’interfaccia digitale multimediale
che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche per facilitare la fornitura diretta di beni / servizi, comprendono l’insieme dei corrispettivi versati dagli utilizzatori
dell’interfaccia digitale multilaterale, ad eccezione di quelli versati come corrispettivo della cessione di beni / prestazione dì servizi che costituiscono, sul piano economico, operazioni indipendenti dall’accesso / utilizzazione del servizio imponibile;
O non sono considerati corrispettivi quelli risultanti dalla messa a disposizione di un’interfaccia
digitale che facilita la vendita di prodotti soggetti ad accisa se hanno un collegamento diretto e
inscindibile con il volume / valore di tali vendite.
Inoltre qualora un servizio imponibile sia fornito in Italia nel corso di un anno, il totale dei ricavi
tassabili è il prodotto della totalità dei ricavi derivanti dai servizi digitali ovunque realizzati per una specifica percentuale, rappresentativa della parte di tali servizi collegata al territorio dello Stato.

LOCALIZZAZIONE DISPOSITIVO
Il dispositivo è considerato localizzato in Italia con riferimento principalmente all’indirizzo IP
dello stesso / altro sistema di geolocalizzazione.

DETERMINAZIONE E VERSAMENTO IMPOSTA DOVUTA
Sono state apportate modifiche in merito alla determinazione dell’imposta dovuta e alla periodicità di versamento. In particolare:
O l’imposta è determinata applicando l’aliquota del 3% ai ricavi realizzati in ciascun anno (in
precedenza, in ciascun trimestre);
O il versamento dell’imposta va effettuato entro il 16.2 dell’anno successivo a quello di riferimento (in precedenza entro il mese successivo a ciascun trimestre). Inoltre la dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili prestati va ora presentata entro il 31.3 del medesimo anno (in precedenza, entro 4 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta).

CONTABILITÀ “SEPARATA”
È previsto l’obbligo di tenuta di un’apposita contabilità al fine di rilevare mensilmente le informazioni relative ai ricavi dei servizi imponibili.

 

Per maggiori informazioni contattaci tramite il form di seguito

Accetto i termini dell'informativa sulla privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del GDPR (Regolamento UE 2016/679).