Reverse charge

Sulle fatture soggette a reverse charge interno, il cessionario/committente deve provvedere ad integrare il documento con l’aliquota e l’imposta dovuta e registrare lo stesso ai sensi degli articoli 23 e 25, D.P.R. n. 633/1972.
Quando l’operazione è effettuata in regime di inversione contabile (articolo 17, D.P.R. n. 633/1972) il cessionario/
committente riceve una fattura elettronica riportante nel campo natura il codice “N6”.
Come anticipato a livello normativo il cessionario/committente deve integrare la fattura ricevuta, indicando aliquota ed imposta dovuta. Tuttavia, con l’introduzione della fattura elettronica, il file xml non può essere modificato; di conseguenza, l’integrazione va effettuata con altre modalità, quali:
• predisposizione di un altro file, da allegare alla fattura xml, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della fattura stessa. Tale documento dovrà essere conservato digitalmente a norma (vedi anche la Circolare n. 13/2018 dell’Agenzia delle Entrate);
• predisposizione di un apposito file xml, in cui il cliente appare sia nel campo cedente/prestatore che in quello cessionario/committente; tale documento, che costituisce di fatto un’autofattura, può essere inviato allo SDI per usufruire del servizio gratuito di conservazione elettronica offerto dall’agenzia delle Entrate.

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