Qual’è il momento in cui va emessa la fattura elettronica?

L’obbligo di emissione della fatturazione elettronica continua ad essere collegato a quello in cui

l’operazione si considera effettuata ai fini IVA ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633/72 e, quindi:

  • al momento della stipulazione dell’atto, per le cessioni di beni immobili;
  • al momento della consegna o spedizione, per le cessioni di beni mobili;
  • al momento del pagamento del corrispettivo, per le prestazioni di servizi; e, in ogni caso, al momento di anticipato pagamento del corrispettivo.

Restano, peraltro, confermati i termini già previsti per la c.d. “fatturazione differita” relativamente alle seguenti fattispecie:

  • cessioni di beni documentate da DDT – documento di trasporto;
  • prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto per le quali può essere emessa un’unica fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime;
  • cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente per le quali la fattura può essere emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni;
  • prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio di un altro Stato membro dell’UE non soggette all’imposta ai sensi dell’art. 7-ter, per le quali la fattura può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
  • prestazioni di servizi rese o ricevute da un soggetto passivo stabilito fuori dell’Unione europea, per le quali la fattura può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

 

La fattura è emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione, ovverosia entro dieci giorni da uno dei momenti sopra indicati.

Tuttavia è possibile differire l’emissione della fattura rispetto al momento di effettuazione dell’operazione:

in questo caso è previsto che la fattura riporti obbligatoriamente:

  • la data in cui è effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi;
  • ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreché tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura.

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