CREDITO R&S / INNOVAZIONE TECNOLOGICA / ATTIVITÀ INNOVATIVE commi da 198 a 208

In sede di approvazione è introdotto dal 2020 uno specifico credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.
Per la fruizione dell’agevolazione è richiesta un’apposita comunicazione al MISE, al quale è
demandata l’individuazione delle modalità e dei termini di invio della stessa.

 

SOGGETTI BENEFICIARI
Il credito d’imposta:
O spetta alle imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti,
a prescindere dalla forma giuridica, dal settore di appartenenza, dalla dimensione e dal regime di determinazione del reddito adottato;
O non spetta alle imprese:
– in liquidazione, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza
continuità aziendale, altra procedura concorsuale di cui al RD n. 267/42, al D.Lgs. n. 14/2019
(c.d. “Codice della crisi d’impresa”) ovvero da altre leggi speciali, nonchè a quelle che hanno in
corso un procedimento per la dichiarazione di una delle predette situazioni;
– destinatarie di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001.
NB La spettanza dell’agevolazione in esame è subordinata al rispetto delle norme in materia
di sicurezza sul lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi
previdenziali ed assistenziali dei lavoratori.

 

MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA SPETTANTE
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura differenziata a seconda dell’attività.

Va evidenziato che:
O la base di calcolo del credito d’imposta va assunta al netto di altre sovvenzioni / contributi
ricevuti per le stesse spese ammissibili;
O il limite massimo è ragguagliato ad anno qualora il periodo d’imposta sia diverso da 12 mesi;
O il beneficio spetta anche per più attività agevolabili nello stesso periodo d’imposta, nel rispetto dei massimali e a condizione che i progetti / spese di ciascuna attività siano separati analiticamente.

 

MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta in esame è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il mod. F24, in
3 quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, a condizione che sia stata rilasciata l’apposita certificazione attestante l’effettivo sostenimento delle spese da parte di un revisore legale / società di revisione.
NB Per le imprese non obbligate alla revisione legale, le spese sostenute per ottenere il rilascio
della certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta, per un importo non
superiore a € 5.000, fermi restando comunque i predetti limiti massimi agevolabili.
Ai fini della compensazione non è applicabile il limite pari a € 700.000 annui ex art. 34, Legge n.
388/2000.
Non opera altresì il limite di € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del mod. REDDITI ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007.

 

CARATTERISTICHE DEL CREDITO D’IMPOSTA
Il credito d’imposta:
O non può essere ceduto / trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”;
O non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
O non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61
e 109, comma 5, TUIR;
O è cumulabile con altre agevolazioni aventi ad oggetto gli stessi costi, a condizione che il cumulo,
tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito ai fini IRPEF / IRES e della
base imponibile IRAP, non comporti il superamento del costo sostenuto.

 

ADEMPIMENTI RICHIESTI
Il responsabile delle attività aziendali / del progetto o sottoprogetto deve predisporre una relazione tecnica illustrante le finalità, i contenuti ed i risultati delle attività ammissibili.
Per le attività commissionate a terzi, la relazione deve essere rilasciata dal soggetto che esegue tali attività.

 

 

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