CREDITO D’IMPOSTA EDICOLE – Commi da 806 a 809

In sede di approvazione è previsto il riconoscimento a favore degli esercenti attività commerciali operanti esclusivamente nella vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, di un credito d’imposta di € 2.000, parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita, nonché ad altre eventuali spese di locazione / altre spese individuate dal MEF, anche in relazione all’assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale. Il credito in esame:
• è riconosciuto anche agli esercenti attività commerciali non esclusivi di cui all’art. 2, comma
3, D.Lgs. n. 170/2001 (ad esempio, rivendite di generi di monopolio, rivendite di carburanti / oli
minerali con il limite minimo di superficie pari a 1.500 mq, ecc.) se l’attività commerciale
costituisce l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune;
• è soggetto ai limiti relativi agli “aiuti de minimis” di cui al Regolamento UE n. 1407/2013;
• è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il mod. F24.
È demandata al MEF l’emanazione delle disposizioni attuative.

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