Ammessa la fatturazione differita

L’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica non ha modificato l’articolo 21, comma 4, lett. a), D.P.R. n.
633/1972, che consente l’emissione della fattura “differita”.
Pertanto, è possibile emettere e trasmettere una fattura elettronica entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o prestazione di servizi.
Si ricorda che per beneficiare della fatturazione differita è necessario disporre di apposita documentazione preventiva.
In particolare, nel caso di:
• cessioni di beni va emesso, al momento di consegna/spedizione, un DDT o altro documento equipollente (con le caratteristiche determinate dal D.P.R. n. 472/1997) che accompagni la merce nel trasporto;
• prestazioni di servizi è necessario disporre di idonea documentazione che può consistere, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 18/2014, nel documento attestante l’incasso del corrispettivo, nel contratto, nella nota di consegna lavori, nella lettera d’incarico, nella relazione professionale, purché risultino in modo chiaro il tipo di prestazione eseguita, la data di effettuazione della prestazione e le parti contraenti. In tal senso si può quindi utilizzare anche una c.d. nota proforma o un avviso di parcella.
Sulla base di tali chiarimenti si ritiene pertanto che, a titolo esemplificativo, in caso di cessione di beni effettuata
il 20 gennaio 2019, l’impresa potrà emettere una fattura elettronica “differita” il 15 febbraio 2019, provvedendo
a:
• emettere, al momento della cessione (20 gennaio), un DDT o altro documento equipollente;
• datare la fattura elettronica 15 febbraio 2019 indicandovi i riferimenti del/dei DDT (numero e data) e trasmettendola a SdI;
• far concorrere l’imposta alla liquidazione IVA del mese di gennaio.

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