ACCOLLO DEBITO D’IMPOSTA ALTRUI E DIVIETO DI COMPENSAZIONE – Art. 1

È confermato che in caso di accollo del debito d’imposta altrui di cui all’art. 8, comma 2, Legge n.
212/2000 l’accollante deve procedere al pagamento secondo le modalità in vigore, senza possibilità di compensare lo stesso con i propri crediti.
I versamenti in violazione di tale divieto si considerano come non avvenuti (sono applicabili le sanzioni ex art. 13, D.Lgs. n. 471/97).
Con gli atti di recupero dell’imposta / sanzioni / interessi, da notificare entro il 31.12 dell’ottavo anno successivo a quello in cui è stato presentato il mod. F24 sono irrogate:
O all’accollante le sanzioni di cui al citato art. 13:
– comma 4, pari al 30% del credito utilizzato;
– comma 5, dal 100% al 200% del credito utilizzato, se inesistente;
O all’accollato la sanzione di cui al comma 1 del citato art. 13 (30% dell’importo non versato).
NB L’accollante e l’accollato sono coobbligati in solido per l’imposta e gli interessi.
Le modalità di attuazione della nuova disposizione sono demandate all’Agenzia delle Entrate.

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